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DRAMMA ITALIANO / KUĆA CVIJEĆA KOJE LETI

Data:

10/11/2006


DRAMMA ITALIANO / KUĆA CVIJEĆA KOJE LETI

Regia / Redatelj LORENZO LORIS Scene e costumi / Scena i kostimi ANTON T. PLEŠIĆ Musiche / Glazba i izbor glazbe BRUNO NACINOVICH Luci / Oblikovatelj svjetla BORIS BLIDAR Personaggi e interpreti / Uloge: POLAN MIRKO SOLDANO ELSA ELVIA NACINOVICH TONI BRUNO NACINOVICH IUCCI ROSANNA BUBOLA IONE ALIDA DELCARO GIORDANO TEODOR TIANI LIGIO TONI PLEŠIĆ DORI SARA BELLODI FIDUCIARIO/POVJERENIK LUCIO SLAMA DONNA DI CAMPAGNA/ ELENA BRUMINI SELJANKA Direttrice di scena / Inspicijentica Lili Švrljuga Suggeritrice / Šaptačica Sintia Lacman Traduzione per i soprattitoli/ Prijevod za titlove Loredana GašparovićPrima mondiale 10 novembre 2006 Svjetska praizvedba 10. studenoga 2006. Si tratta di un testo scritto su ordinazione, con il quale Teatro Nazionale Croato "Ivan de Zajc" e il Dramma Italiano celebreranno i 60 anni dalla fondazione. Nato dalla mirabile penna di uno dei maggiori autori drammatici italiani contemporanei, Edoardo Erba, il lavoro che ha un doppio titolo, diverso nella versione italiana e croata. "Dramma Italiano/Kuća cvijeća koje leti" ("La casa dei fiori che volano") va inteso come un omaggio a tutte quelle generazioni di artisti e operatori culturali che hanno contribuito a fare la storia della nostra Compagnia di prosa, e un omaggio all'intera Comunità Nazionale Italiana che da più di sessant'anni continua a mantenere alto il valore di sé, di una cultura di cui si fa portavoce, della lingua del sì a cui è rimasta indissolubilmente attaccata. La particolare cultura di cui si fa portavoce questa vitale comunità nazionale, è anche quella che ha fatto propria, sviluppandola, l'idea della convivenza pacifica e del rispetto dell'altro come unica via possibile da seguire avendo da tempo capito che il solo modo di comprendere la diversità è quella d'intenderla come un valore. L'idea è nata con grande spontaneità durante della prima visita che Edoardo Erba ha fatto al Teatro Nazionale di Fiume in occasione della messa in scena della "Maratona di New York" che il Dramma Italiano aveva presentato in apertura della Stagione 2004/2005. Lo scrittore rimase profondamente colpito e sorpreso dall'esistenza di una minoranza italiana da queste parti - in quanto la maggior parte dell'Italiani non sanno nemmeno della nostra esistenza - e della scoperta di una compagnia professionista che lavora in lingua italiana. Perché la scelta di un autore non nostrano? Perché al momento non esistono autori professionisti tra i nostri connazionali in grado di scrivere un testo teatrale di un certo spessore. Si è voluto quindi, affidare la stesura di un testo che parli di un momento della nostra storia ad un autore lontano dalla nostra realtà. Perché Erba? Si tratta in primo luogo di uno dei maggiori autori teatrali italiani contemporanei e anche perché è un autore che si muove sempre nella sfera del surreale, del non convenzionale, della sorpresa. Non ci interessava avere un testo realistico, storico, bensì qualcosa di unico. Per la prima volta, e qui Erba ha sorpreso un po' tutti, ha puntato sulla ricostruzione storica: la vicenda si svolge nel '48, in una Fiume difficile per certi versi. In primo piano è la vicenda umana di alcuni personaggi che si trovano a vivere in un momento storico molto particolare, subito dopo la rottura dei rappoti fa la Iugoslavia di Tito e l'Unione Sovietica di Stalin.

Informazioni

Data: Ven 10 Nov 2006


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