Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Rimani mi dicesti ed io restai

Data:

03/09/2014


Rimani mi dicesti ed io restai

Mostra

Agnese Purgatorio

In occasione del semestre italiano di presidenza europea, il Ministero degli Esteri e gli Istituti Italiani di Cultura di Colonia, Strasburgo, Tirana e Zagabria presentano il progetto espositivo di arte contemporanea CONFINI, linguaggi, spazi, cose, persone, ideato e curato da Martina Corgnati. Gli artisti coinvolti, che esporranno a rotazione nei quattro Istituti, sono: Maria Cristina Carlini, Agostino Ferrari, Agnese Purgatorio e Donatella Spaziani.

All’interno di questo importante programma artistico e culturale si colloca la personale, di taglio antologico, di Agnese Purgatorio: Rimani mi dicesti e io restai.

L’artista, che da anni lavora sul tema dell’esule e della clandestinità, confrontandosi sistematicamente con l'idea, reale e metaforica, della frontiera come solco tracciato dalla storia nel corpo vivo della geografia, è particolarmente adatta a restituire, attraverso le sue opere, l’idea e la tematica del progetto.

In mostra sono presenti una video-installazione, un’installazione sonora e 14 opere, che rientrano in tre diverse serie realizzate dall’artista nel periodo compreso fra il 2007 e oggi: Fronte dell’Est (2007/2014), da cui sono stati selezionati otto lavori, quattro da Perhaps you can write to me (2010/2014), due invece da Dalla Clandestinità (2014).

Nei fotomontaggi digitali della prima serie, Agnese Purgatorio sostituisce il volto di alcuni migranti, fotografati direttamente sulle navi che li trasportavano nei porti del sud dell'Adriatico, con quello di personaggi noti nel campo dell'arte, della musica e della cultura, scelti per la loro metaforica posizione di clandestinità nei confronti dei linguaggi del loro tempo: da Patti Smith a Joseph Beuys, da Pasolini ad Alda Merini. L’immagine fotografica subisce così un’alterazione sostanziale che, pur non modificando a prima vista il suo aspetto, ne rimodula costantemente il significato. Ciò che ne deriva è una commistione identitaria e un interrogativo sul ruolo di “profeta culturale”. Nelle serie più recenti, non cambia la strategia fondamentale dell'artista, anche se la folla di migranti in questo caso avanza, sempre più opprimente, nel mare, accompagnata da testi e segni  di grandi artisti.

 Biografia

 

Agnese Purgatorio nasce a Bari nel 1964 e dichiara di vivere tra Belgrado e Beirut; ha frequentato la scuola libera del nudo, i corsi di incisione e di fotografia del Museo Lasar Segall e del SESC Fábrica da Pompeia di São Paulo in  Brasile. Dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere e il master in Arte-Terapia, si dedica alla ricerca artistica e alla sperimentazione attraverso video-installazioni, performances e fotografia.

Nel 2005 è tra i finalisti del Premio Milano e Torino Incontrano…l’arte, nel 2003 del 43° Premio Suzzara e nel 1998 del Premio internazionale Romeo Martinez a San Marino; nel 1994 ha vinto il Panorama Europeen Kodak ai Rencontres Internationales d’Arles.

Tra le sue personali: nel 2014 Rimani mi dicesti ed io restai a Tirana, Zagabria, Colonia e Strasburgo; Learning by heart alla Podbielski Contemporary Art Gallery di Berlino; Dalla clandestinità alla Mars Gallery e all’Istituto Italiano di Cultura di Melbourne (2009). Nel 2007 Fronte dell’est e nel 2003 Maternità dell’opera alla galleria Bonomo di Bari.

Tra gli eventi internazionali cui ha partecipato: la 5° Biennale d’arte contemporanea di Mosca, Special Project (2013); Le porte del Mediterraneo, Palazzo Piozzo, Rivoli (TO) (2008); BAC!05 - International Festival of Contemporary Art in Barcelona (2005); Mille e una Biennale, in occasione della 49. Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia, Fondazione Bevilacqua La Masa e la IX Biennale Internazionale di Fotografia a Torino (2001); Rencontres Internationales d’Arles con Lo sguardo pluricentrico (1999); The European Face a Edimburgo, Copenhagen, Hannover, Gdansk, Innsbruck, Weesp (Amsterdam), Bolzano, Cracovia, Poznan, Tallin (1995 - 1997).

Tra le sue collettive più recenti: Venti per una per l’Igav di Torino al Centro Culturale Recoleta di Buenos Aires, Espacio de Arte Contemporáneo di Montevideo, Museo de Arte Contemporáneo di La Plata, Istituti Italiani di Cultura di San Pietroburgo, Zagabria e Bratislava (dal 2012 al 2014). Nel 2012 Remote sensing all’Armenian Center for Contemporary Experimental Art di Yerevan. Nel 2010 Era un giorno di neve al Museum of Contemporary Art di Skopje e Correnti mediterranee. Arte contemporanea fra Italia e Turchia alla galleria Yapi Kredi di Istanbul; nel 2007 Funny women 23 international artists e nel 2004 Superheroine e Self-ish alla galleria Onetwentyeight di New York.

Informazioni

Data: Mer 3 Set 2014


845