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La fine è il mio inizio (2010)

Regia: Jo Baier

Cineforum didattico: La letteratura al cinema – film ispirati da opere letterarie

Mancano poche settimane alla fine. Tiziano Terzani, da tempo malato di cancro, sta per morire. Mentre raccoglie i suoi ultimi pensieri, tra
salutari risate e umane preoccupazioni, decide di richiamare il figlio
Folco da New York per trascorrere con lui, nella sua casa di campagna,
un momento di confronto confessionale. Quei dialoghi, registrati con
devoto impegno dal figlio, diventeranno il libro “La fine è il mio
inizio”.
Il film di Jo Baier è un atto di coraggio che sfida le dure leggi
dell’intrattenimento perché è un’opera fatta di parole, silenzi e
sguardi, pochi movimenti agitati e tante inquadrature delicate. Chiusi, e
allo stesso tempo liberi, nella casa di campagna del giornalista, i
protagonisti sono in burrasca, attendono con controllata pacatezza un
dolore annunciato. Ma il desiderio di ribellarsi ad un programma
stabilito di sofferenza viene incanalato in un senso più ampio di pace.
La confessione arguta di un uomo che ripercorre, episodio dopo episodio
(l’incontro con la moglie Angela, gli aneddoti sui due figli), paese
dopo paese (Cina, Vietnam, Singapore), tutte le più grandi esperienze
della sua vita, investe il figlio della responsabilità di registrare
tutto perché, mentre il corpo se ne va, l’animo continui a vivere nella
memoria di chi rimane. Tratto dal libro di Tiziano Terzani (Ed. Loganesi, 2006)
Con Bruno Ganz, Elio Germano, Erika Pluhar, Andrea Osvart, Nicolò Fitz-William Lay